Il nostro Blog
Articoli utili e notizie
L'Italia propone di dare all'Ucraina reti da pesca per combattere i droni
Al Senato italiano è stato presentato un disegno di legge che prevede la cessione volontaria all'Ucraina di reti da pesca dismesse. L'iniziativa è stata sostenuta da alcuni politici, tra cui Silvia Fregolent. Il progetto prevede compensazioni per le imprese, una logistica centralizzata tramite il Ministero della Difesa e la successiva consegna dei materiali all'Ucraina. Il senatore Ivan Scalfarotto ha sottolineato che le reti possono intercettare efficacemente i droni a basso costo e che tali soluzioni stanno già contribuendo a ridurre i rischi di attacchi contro i civili. All'incontro al Senato erano presenti rappresentanti delle associazioni italo-ucraine, in particolare NAU - Network Associazioni per l'Ucraina e UaMi. Come ha sottolineato il presidente della NAU Dmytro Shchukin, questa iniziativa è un segnale chiaro: gli interessi nazionali dell'Italia e la solidarietà con l'Ucraina possono andare nella stessa direzione.
Quasi il 35% dei cechi teme che gli ucraini gli tolgano il lavoro
Come vedono i cechi i rifugiati ucraini: i risultati di un sondaggio 🔹 Cosa ha rivelato il sondaggio ➖ Circa il 60% dei cechi considera gli ucraini una «minoranza problematica» ➖ Il 36,7% ha un atteggiamento neutrale ➖ Il 21,5% ha un atteggiamento piuttosto positivo ➖ Il 20,6% ha avuto un'esperienza piuttosto negativa ➖ L'8,1% ha un'esperienza molto negativa. Secondo gli analisti, l'atteggiamento si forma spesso sotto l'influenza dei media e dell'ambiente circostante, piuttosto che sull'esperienza personale. 🔹 Perché gli ucraini sono considerati un «problema» ➖ 67,7% — a causa dei sussidi sociali ➖ 50,3% — ritengono che gli ucraini si integrino male ➖ 33,7% — sono convinti che rubino il lavoro 🔹 Allo stesso tempo, c'è anche un'opinione opposta ➖ L'82,1% riconosce che gli ucraini svolgono lavori che la popolazione locale non vuole fare ➖ L'81,5% afferma che colmano la carenza di manodopera 🔹 Chi ha un atteggiamento più positivo L'atteggiamento più positivo si riscontra tra gli studenti e le persone con un'istruzione superiore. Questi ultimi tendono a considerare gli ucraini come utili per l'economia e la società.
La rivista Business Woman diventa partner del progetto UA Service Hub
La rivista Business Woman è diventata partner del nostro progetto UA Service Hub 🤝 Si tratta di un passo importante e di una potente sinergia che contribuirà a promuovere gli imprenditori ucraini in Italia, a rafforzare la loro presenza e ad aprire nuove opportunità di collaborazione e sviluppo. Insieme creiamo uno spazio di sostegno, visibilità e crescita per le imprese ucraine all'estero
Onorati a Roma i volontari italiani morti in Ucraina
A Roma, nella basilica di Sant'Andrea della Valle, si è tenuta una cerimonia in onore dei volontari italiani caduti o dispersi mentre difendevano l'Ucraina. L'evento è stato organizzato dall'associazione STUR, che riunisce i volontari e i loro familiari. Alla cerimonia solenne hanno partecipato veterani della guerra russo-ucraina, familiari delle vittime e dei dispersi, deputati del Parlamento italiano di diversi schieramenti, rappresentanti del clero, l'ambasciatore dell'Ucraina presso il Vaticano, Andriy Yurash, e rappresentanti di organizzazioni che sostengono il fronte e, in particolare, i volontari italiani. Accanto al memoriale improvvisato con le foto degli eroi sono state deposte tre bandiere: quella ucraina, quella italiana e quella europea. 📷foto dalla pagina Facebook di Oles Horodotskyi
L'UE discute di inasprire le condizioni di protezione per gli ucraini dopo il 2027 - Radio Liberty
La Commissione europea sta preparando una riforma del meccanismo di protezione temporanea, in vigore fino a marzo 2027. Tra le opzioni figurano restrizioni in base alla regione di provenienza, un approccio specifico per gli uomini in età di leva e l'introduzione di un nuovo status per i gruppi più vulnerabili. Si è tornati a discuterne perché il passaggio degli ucraini ad altri tipi di soggiorno nell'UE procede troppo lentamente e la brusca cessazione della protezione potrebbe sovraccaricare i sistemi di asilo. La Commissione europea prevede di presentare la proposta definitiva a maggio.
I fumatori in Italia hanno iniziato a pagare i farmaci per liberarsi del vizio
L'Italia ha approvato il rimborso tramite il sistema sanitario nazionale di un farmaco a base di citisina: si tratta del primo prodotto per smettere di fumare ora ufficialmente coperto dallo Stato. Il farmaco si chiama *Recigar*, il ciclo di trattamento dura 25 giorni e il suo obiettivo è ridurre il desiderio di nicotina e alleviare i sintomi da astinenza. In Italia è raccomandato per le persone di età compresa tra i 18 e i 65 anni. Va notato che il fumo in Italia rimane un problema: secondo le stime, il tabacco è associato a oltre 90.000 decessi all'anno, mentre i costi diretti e indiretti per il sistema sanitario e l'economia superano i 26 miliardi di euro all'anno.
Inaugurata a Bagnoli una chiesa greco-cattolica ucraina
Il 29 marzo 2026, nel quartiere di Bagnoli (Napoli), si è tenuta l'inaugurazione della comunità greco-cattolica ucraina presso la chiesa “SS. Salvatore, Santi Angeli Custodi e San Gaetano Thiene”, situata all’indirizzo: Parco San Laise (ex Base NATO), Viale della Liberazione, 1, 80125 – Bagnoli – Napoli. Si tratta di un evento importante per la comunità ucraina della regione, che d’ora in poi dispone di un proprio luogo di preghiera, di unione spirituale e di celebrazione delle funzioni religiose nella propria lingua. La chiesa è aperta a tutti coloro che desiderano pregare insieme, trovare sostegno e preservare le tradizioni spirituali ucraine all’estero.
I servizi più richiesti dagli ucraini in Italia | UA Service Hub
Nel breve periodo di attività della piattaforma UA Service Hub (work.crasa.team) si è già delineato un quadro chiaro della domanda tra gli ucraini residenti in Italia. Il servizio è rivolto principalmente ai rifugiati e ai migranti ucraini che si stanno integrando attivamente nel contesto europeo, alla ricerca di lavoro, clienti e servizi essenziali. L'analisi ha mostrato che le richieste più popolari non provengono dall'Ucraina, ma proprio dall'Italia, dove la comunità ucraina è una delle più grandi d'Europa. Le persone hanno bisogno di servizi rapidi, chiari e accessibili da parte dei propri specialisti di lingua ucraina. La domanda maggiore riguarda i servizi culinari e la preparazione dei pasti. Gli ucraini in Italia cercano attivamente cuochi a domicilio, catering, prodotti da forno e la preparazione di piatti tradizionali. Ciò è legato sia alla nostalgia per la cucina casalinga, sia alla domanda di servizi per eventi nella diaspora. Il secondo posto è occupato dalla sartoria e dai servizi di cucito. Molte artigiane ucraine lavorano in questo settore, e la domanda è determinata dal desiderio di ottenere abiti personalizzati di qualità o di far riparare i propri capi senza barriere linguistiche. Il terzo posto è stabilmente occupato dai servizi di tuttofare. In Italia gli ucraini lavorano spesso nel settore dei servizi domestici, quindi le richieste di riparazioni, idraulica, elettricità e installazione di elettrodomestici sono sempre attuali. Da segnalare a parte la crescente domanda di servizi di fotografi, videografi e montatori. Gli ucraini in Italia sviluppano attivamente attività commerciali, blog, marchi personali, organizzano eventi e hanno bisogno di contenuti di qualità. La piattaforma UA Service Hub è stata creata come spazio unico per la ricerca e la fornitura di servizi tra gli ucraini in Italia. Aiuta a trovare rapidamente un professionista senza barriere linguistiche, a concordare direttamente e a ottenere un servizio di qualità da specialisti verificati. Il servizio work.crasa.team diventa uno strumento importante per l'integrazione degli ucraini nel nuovo ambiente, unendo domanda e offerta in un unico posto.
Camion con 12 tonnellate di cioccolatini rubato in Italia
Secondo quanto riferito dalla società Nestlé, in Italia è stato rubato un ingente lotto di prodotti: circa 12 tonnellate di barrette. Un portavoce dell'azienda ha riferito che il camion, che trasportava 413.793 unità della nuova linea di prodotti KitKat, è stato rubato la scorsa settimana durante il trasporto tra gli stabilimenti di produzione e i centri di distribuzione.