Il "Padiglione Invisibile" degli artisti ucraini scomparsi si presenta alla Biennale di Venezia
Gli attivisti ucraini hanno organizzato una forte azione anti-russa alla Biennale di Venezia. In città è apparso il «Padiglione invisibile» dedicato agli artisti ucraini caduti. Si tratta di un progetto artistico simbolico dedicato agli artisti, agli scrittori, ai registi e agli operatori culturali ucraini uccisi dalla Russia.
Il padiglione esiste solo sotto forma di manifesti e cartelloni affissi per le strade della città. Questi annunciano mostre, proiezioni cinematografiche, presentazioni di libri ed eventi artistici. Ma su ciascuno di questi annunci campeggia una terribile scritta: «ANNULLATO, perché l’autore è stato ucciso dalla Russia».
Secondo i dati di UA Service HUB, l’iniziativa è stata promossa dagli attivisti della rete delle associazioni ucraine in Italia NAU. I codici QR sui manifesti rimandano all’archivio digitale di PEN Ukraine, dove sono raccolti lavori, film, libri e storie di artisti le cui voci sono state messe a tacere per sempre dalla guerra.
«La Biennale d’arte di Venezia è uno spazio in cui i paesi presentano al mondo le loro voci culturali e i migliori artisti contemporanei. Il “Padiglione invisibile” trasforma Venezia in uno spazio di memoria delle vite distrutte, dei percorsi creativi interrotti e del futuro rubato alla cultura ucraina», sottolineano gli autori dell’iniziativa.