Il nostro Blog
Articoli utili e notizie
Come trasformare un'idea in un'attività in proprio: un corso di formazione gratuito
A ottobre prenderà il via un programma gratuito di formazione e accompagnamento rivolto a chi desidera avviare un’attività in proprio. 📚 100 ore di formazione — interamente online. Il programma è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che non lavorano, sono in cerca di lavoro o sono disoccupati, nonché ai giovani partecipanti al programma GOL che soddisfano i requisiti richiesti. 💡 Il programma prevede: • idea e modello di business; • analisi del mercato e dei clienti; • marketing e vendite; • costi, ricavi e sostenibilità finanziaria; • elaborazione del Business Plan; • preparazione per l’eventuale ottenimento di finanziamenti per l’avvio di un’attività in proprio, in particolare Resto al Sud 2.0. 👥 Formato del corso: 🔹 60 ore di formazione di gruppo 🔹 40 ore di accompagnamento individuale 👩🏫 Docente: Maryna Sydorova. Ha esperienza nel mondo degli affari, nell’esportazione, nella gestione dei progetti, nell’orientamento professionale e nella formazione. 📩 Al momento si sta formando un gruppo per ottobre. Se siete interessati, scriveteci in privato per verificare se soddisfate i requisiti e ricevere informazioni dettagliate. 📲 WhatsApp: 327 697 4060
In Italia lavorano quasi 2,6 milioni di stranieri: rappresentano oltre il 10% del totale degli occupati
In Italia continua a crescere il ruolo dei lavoratori stranieri. Nel 2025 nel Paese lavoravano quasi 2,6 milioni di cittadini di altri Paesi, pari al 10,7% del totale degli occupati. E proprio i lavoratori stranieri hanno determinato gran parte della crescita dell’occupazione: il numero di cittadini di paesi extra-UE occupati è aumentato del 3,6%, quello dei cittadini dell’UE dell’1,2% e quello degli italiani dello 0,5%. 👷 Dove lavorano più spesso i migranti? 🔹 Altri servizi collettivi e alla persona: gli stranieri rappresentano il 29,8% dei lavoratori di questo settore. 🔹 Agricoltura — il 21,5% dei lavoratori è straniero. 🔹 Alberghi e ristoranti — 19,2%. 🔹 Edilizia — 17,9%. Allo stesso tempo, nel settore finanziario e assicurativo la quota di lavoratori stranieri è notevolmente inferiore — 1,6%, nei servizi di informazione e comunicazione — 3,1%, mentre nella pubblica amministrazione — solo lo 0,3%. 📈 L’Italia ha sempre più bisogno di lavoratori stranieri Nel 2025 le aziende italiane prevedevano oltre 1,3 milioni di assunzioni di lavoratori stranieri: si tratta di un dato record, pari a circa il 23% di tutte le assunzioni previste. Allo stesso tempo, in circa la metà dei casi i datori di lavoro hanno avuto difficoltà a trovare candidati idonei. Ciò significa che i lavoratori stranieri sono necessari all’economia italiana non solo oggi: la domanda di manodopera straniera continua a crescere. Tuttavia, persiste un divario nel tasso di disoccupazione tra stranieri e italiani. Nel 2025 era pari al 9,6% tra i cittadini di paesi extra-UE, al 7,8% tra i cittadini dell’UE e al 5,8% tra gli italiani. Il divario è particolarmente evidente tra le donne: il tasso di occupazione delle donne provenienti da paesi extra-UE era solo del 45,7%, mentre tra gli uomini era del 76%. Per gli ucraini ciò significa che il mercato del lavoro italiano sta gradualmente offrendo maggiori opportunità non solo nei settori tradizionali — assistenza, pulizie, agricoltura, ristorazione ed edilizia. Acquisiscono sempre maggiore importanza le competenze professionali, le qualifiche e i servizi che i migranti possono offrire autonomamente. 💙💛 Pertanto, è importante non solo cercare lavoro, ma anche mettere in evidenza le proprie competenze professionali. Va sottolineato che sulla piattaforma UA Service HUB i professionisti ucraini in Italia possono presentare i propri servizi, la propria esperienza e il proprio portfolio, nonché trovare clienti nella propria città e oltre i suoi confini.
«Mariupol prima e dopo l’aggressione russa»: in Italia si parlerà dei prigionieri di guerra ucraini
L'11 settembre, nella città italiana di Lamezia Terme, si terrà un evento pubblico dal titolo «Mariupol prima e dopo l'aggressione russa», dedicato al destino degli ucraini che si sono ritrovati sotto l'occupazione russa e in prigionia. Alla discussione parteciperanno i sindaci di Lametia Terme, Filadelfia e Maida, rappresentanti di associazioni italiane e ucraine, nonché esponenti politici di vari livelli. È previsto anche un collegamento in diretta con Petro Andriushchenko, ex consigliere del sindaco di Mariupol. Durante l’incontro si parlerà della vita degli ucraini sotto occupazione, degli ostaggi civili e militari, nonché dei meccanismi per la liberazione delle persone dalla prigionia russa e dalla detenzione illegale. Particolare attenzione sarà dedicata alla questione della tutela degli ostaggi civili: cosa significa, come funziona e perché l’attenzione internazionale su persone specifiche possa costituire un importante strumento di pressione sulla Russia. Si discuterà inoltre della necessità di rafforzare la sicurezza informatica, il sostegno politico ed economico all’Ucraina, nonché di preservare i programmi sociali per gli ucraini che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa della guerra. 🖼️ Due mostre: dedicate a coloro a cui è stata tolta la voce Nell’ambito dell’evento saranno presentate due mostre tematiche: ▫️ «Ostaggi civili» — dedicata agli ucraini che si trovano in prigionia in Russia; ▫️ «Olenivka» — dedicata ai prigionieri di guerra ucraini detenuti nel campo di lavoro di Olenivka, nella zona occupata. Gli organizzatori mirano non solo a raccontare i crimini dell’aggressione russa, ma anche a coinvolgere nuove persone nel sostegno agli ostaggi civili ucraini. Tra gli obiettivi principali dell’evento vi è quello di trovare persone e organizzazioni disposte a prendersi cura di almeno un ostaggio civile, attirare l’attenzione sulla sua storia e contribuire a diffondere informazioni sulla detenzione illegale degli ucraini. Si parlerà in particolare dei programmi destinati ai bambini ucraini, che li aiutano a ritrovare un senso di sicurezza, di cura e la possibilità di rimanere bambini nonostante la guerra.
Contro l'immigrazione e a favore di un avvicinamento alla Russia: in Italia cresce il sostegno al nuovo partito di estrema destra
Il partito di estrema destra Futuro Nazionale, di recente costituzione in Italia, continua a guadagnare consensi nei sondaggi e occupa già il quarto posto tra le forze politiche del Paese. Lo riporta La Repubblica citando un sondaggio Swg. Nel nuovo sondaggio sulle preferenze elettorali, il partito, fondato nel giugno 2026 dal generale Roberto Vannacci, ha stabilito un nuovo record di popolarità, avvicinandosi alla soglia dell’8%. Al primo posto rimane il partito della premier Giorgia Meloni, «Fratelli d’Italia», con il 26,8%. Al secondo posto si colloca il Partito Democratico con il 20,6%, al terzo il «Movimento 5 Stelle» con il 12,5%. Tra le forze di centro-destra, «Forza Italia» ha ottenuto il 6,9%, mentre la «Lega» di Matteo Salvini il 5,7%. L’«Alleanza dei Verdi e della Sinistra» ha ottenuto il 6,8%. Cosa propone Roberto Vannacci? Il programma di Futuro Nazionale prevede una forte limitazione dell’immigrazione e una politica di cosiddetta «rimpatrio». Vannacci propone di limitare la quota di nuovi migranti al 4%, di abrogare il Decreto Flussi, di intensificare l’espulsione dei migranti irregolari e di coloro che commettono reati, nonché di rendere più difficile l’ottenimento della cittadinanza italiana. Il partito si batte inoltre per una riduzione dei poteri dell’UE e per il rafforzamento della sovranità nazionale dell’Italia — in particolare in materia di economia, difesa, energia e agricoltura. Vannacci invita a fermare l’ulteriore integrazione politica dell’Unione Europea e a ridurre la burocrazia europea. In ambito sociale, il partito assume una posizione conservatrice: si oppone all’estensione dei diritti LGBTQ+, allo ius soli e allo ius scholae, propone un modello tradizionale di educazione dei figli e il sostegno alla natalità. Inoltre, Vannacci si oppone al proseguimento del sostegno militare e finanziario all’Ucraina e sostiene il ripristino dei legami economici con la Russia. Ricordiamo che l’estrema destra sta rafforzando la propria posizione non solo in Italia. Infatti, il 6 settembre, alle elezioni regionali nella Sassonia-Anhalt tedesca, il partito «Alternativa per la Germania» (AfD) ha ottenuto una vittoria storica, conquistando il 43,8% dei voti. Pertanto, il rafforzamento delle forze di estrema destra e nazionaliste sta diventando una tendenza evidente in diversi paesi europei. Va sottolineato che le elezioni parlamentari in Italia sono previste per il 2027 e la rapida ascesa di Vannacci rappresenta già una sfida in più per Giorgia Meloni e la sua coalizione di centro-destra.
L'intelligenza artificiale aiuterà la Germania a individuare i sabotatori russi
A seguito del tentativo di attentato con un drone carico di esplosivo all’aeroporto di «Lipsia/Halle», la Germania intende rafforzare in modo significativo la protezione contro le azioni di sabotaggio russe, lo spionaggio, gli attacchi informatici e altre minacce ibride. Il ministro degli Interni tedesco Alexander Dobrindt ha presentato un piano di sicurezza globale che prevede: 🔹 L’intelligenza artificiale per individuare spie e potenziali terroristi. L’IA dovrà analizzare i video delle telecamere di sorveglianza, riconoscere automaticamente le armi e i comportamenti sospetti, nonché aiutare a identificare le persone sospettate di preparare attacchi o di attività di spionaggio. 🔹 Rafforzamento della protezione contro i droni. La polizia federale tedesca potenzierà le unità mobili, dotate di elicotteri e veicoli speciali. Saranno dislocate in nove città strategiche: Francoforte, Monaco, Amburgo, Berlino, Stoccarda, Düsseldorf, Lipsia, Hannover e Colonia. 🔹 Protezione delle infrastrutture critiche. Le aziende idriche, le società energetiche e le imprese del settore della difesa potrebbero ottenere maggiori poteri per reagire autonomamente ai droni, senza attendere l’arrivo delle forze dell’ordine. 🔹 Biometria e videosorveglianza. Si prevede un uso più ampio delle tecnologie di riconoscimento facciale, in particolare nelle stazioni ferroviarie. 🔹 Cyberdome nazionale. La Germania intende creare una rete di sensori digitali in grado di individuare e bloccare i tentativi di attacchi informatici. «Gli attacchi ibridi della Russia sono una realtà quotidiana», ha dichiarato Dobrindt, sottolineando che tali minacce potrebbero intensificarsi. Ricordiamo che il 1° settembre la Germania ha ufficialmente accusato la Russia di un attacco ibrido all’aeroporto di «Lipsia/Halle» e ha annunciato misure adeguate.
Le 10 paesi con il maggior numero di ucraini beneficiari di protezione temporanea
Nei paesi dell'Unione Europea sono sotto protezione temporanea circa 4,38 milioni di persone fuggite dall'Ucraina a causa della guerra. È quanto emerge dai dati della Commissione europea. La classifica dei primi 10 paesi per numero di ucraini sotto protezione temporanea è la seguente: 🥇 🇩🇪 Germania — 1 milione e 283 mila persone 🥈 🇵🇱 Polonia — 967.000 🥉 🇪🇸 Spagna — 267.000 4️⃣ 🇨🇿 Repubblica Ceca — circa 390.000 5️⃣ 🇷🇴 Romania — oltre 200.000 6️⃣ 🇫🇷 Francia — circa 140.000 7️⃣ 🇳🇱 Paesi Bassi — oltre 120.000 8️⃣ 🇮🇪 Irlanda — circa 100 mila 9️⃣ 🇸🇰 Slovacchia — circa 100.000 🔟 🇦🇹 Austria — circa 90.000 Allo stesso tempo, il maggior numero di ucraini pro capite non risiede nei paesi più grandi dell’UE. Per numero di beneficiari di protezione temporanea ogni 1.000 abitanti, in testa alla classifica ci sono la Slovacchia, la Polonia e la Repubblica Ceca. 🇮🇹 E l’Italia? Va sottolineato che l’Italia non rientra nella top 10 per numero assoluto di persone sotto protezione temporanea. Oltre 170.000 ucraini sono arrivati in Italia dall’inizio della guerra su vasta scala: si tratta dell’ultimo dato ufficiale sul numero totale di arrivati fornito dalle autorità italiane per il periodo fino a giugno 2023. Secondo i dati di Eurostat, al 30 giugno 2026 51.105 persone godevano dello status di protezione temporanea in Italia. Ciò significa che circa 170.000 ucraini sono arrivati in Italia e che, a metà del 2026, circa 51.000 di loro erano ancora registrati proprio nell’ambito del meccanismo di protezione temporanea. Allo stesso tempo, nel maggio 2026 proprio in Italia è stato registrato uno dei maggiori aumenti nell’UE: il numero dei beneficiari della protezione è aumentato di 6.250 persone, ovvero del 15,3% in un mese. 🌎 E al di fuori dell’Europa? 🇨🇦 Anche il Canada rimane una delle destinazioni principali per gli ucraini. Qui non vige il meccanismo europeo di protezione temporanea, bensì misure speciali in materia di immigrazione introdotte dopo l’inizio della guerra su vasta scala, in particolare il programma CUAET. Nel 2026 il Canada continuerà a offrire a una parte degli ucraini giunti nell’ambito di questi programmi la possibilità di rinnovare i permessi di lavoro. 🇺🇸 Gli Stati Uniti accolgono gli ucraini attraverso diversi meccanismi speciali. In particolare, lo Status di Protezione Temporanea (TPS) per l’Ucraina è stato prorogato fino al 19 ottobre 2026. All’inizio del 2025, l’USCIS ha comunicato che circa 103.700 ucraini avevano diritto alla rinnovazione del TPS. Inoltre, migliaia di ucraini si trovano negli Stati Uniti nell’ambito del programma umanitario «Uniting for Ukraine» (U4U).
A Palermo è stata inaugurata una targa commemorativa in lingua ucraina in onore dei cosacchi del XVII secolo
A Palermo è stata inaugurata una targa commemorativa in lingua ucraina in onore dei cosacchi ucraini che, quasi 400 anni fa, contribuirono alla costruzione del Santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino. Lo riferisce il Ministero degli Affari Esteri dell’Ucraina. Alla cerimonia di inaugurazione della targa hanno partecipato l’ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta Andriy Yurash, l’arcivescovo-metropolita di Palermo, Primate di Sicilia Corrado Lorefice, rappresentanti della comunità ucraina, delle autorità locali e regionali, del clero e dei pellegrini. 📜 La storia di questo santuario è legata agli ucraini fin dal 1627. Nel dicembre del 1627 giunsero a Palermo i cosacchi ucraini guidati da Marko Yakimovskij. Il giorno prima si erano ribellati su una galea turca al largo dell’isola di Lesbo, si erano liberati dalla schiavitù e avevano liberato circa 220 prigionieri cristiani, la maggior parte dei quali erano ucraini. Il 7 dicembre i cosacchi visitarono il santuario di Santa Rosalia sul Monte Pellegrino. In segno di gratitudine per la liberazione da una schiavitù pluriennale, donarono parte dei trofei conquistati per la costruzione del santuario, che all’epoca era appena iniziata. Oggi questa storia è ricordata dalle targhe commemorative presenti nel Santuario, redatte in latino e in italiano. La nuova targa in ucraino riproduce il contenuto delle iscrizioni storiche e precisa la data dell’evento e il nome del capo cosacco, in linea con le attuali ricerche storiche. All’inaugurazione erano presenti l’Ambasciatore dell’Ucraina presso la Santa Sede e il Sovrano Ordine di Malta Andriy Yurash, l’arcivescovo-metropolita di Palermo Corrado Lorefice, rappresentanti della comunità ucraina, delle autorità locali e regionali, del clero e dei pellegrini. Questa storia ricorda i legami secolari tra l’Ucraina e la Sicilia e la più ampia dimensione europea della storia ucraina. E la storia dei cosacchi, che quasi 400 anni fa combatterono per liberarsi dalla schiavitù, assume oggi un particolare significato simbolico per l’Ucraina, che continua la sua lotta per la libertà. 📅 Il 7 dicembre 2027, in occasione del 400° anniversario dell’arrivo dei cosacchi ucraini a Palermo, è previsto uno speciale pellegrinaggio ucraino al Santuario di Santa Rosalia.
In Francia i politici hanno litigato a causa degli aiuti militari all'Ucraina
In Francia è di fatto iniziata la campagna presidenziale e la guerra in Ucraina sta già diventando uno dei temi chiave delle prossime elezioni. I due principali contendenti — la leader dell’estrema destra «Rassemblement National» Marine Le Pen e il politico di centro-destra Édouard Philippe — si sono scambiati dichiarazioni al vetriolo riguardo al futuro sostegno all’Ucraina. Il motivo della polemica è stata la dichiarazione del vicepresidente del «Rassemblement National», Louis Aliot. Egli ha affermato che, qualora il partito dovesse arrivare al potere, la Francia dovrebbe interrompere gli aiuti militari a Kiev. Il politico ha motivato la propria posizione con la complessa situazione economica in Francia e la mancanza di fondi per la sanità, l’istruzione e altre esigenze interne. Édouard Philippe ha criticato aspramente tale posizione. Secondo lui, interrompere gli aiuti all’Ucraina andrebbe di fatto a vantaggio della Russia e creerebbe un’ulteriore minaccia per la sicurezza dell’Europa e della Francia. «Chiudere i rubinetti» all’Ucraina significa fare un favore alla Russia. «Indebolire l’Ucraina è una minaccia per la sicurezza dell’Europa e della Francia», ha dichiarato Philippe. Marine Le Pen ha risposto affermando di non essere a favore del proseguimento della guerra, ma di una soluzione diplomatica. Ha ricordato che, sin dall’inizio dell’invasione su vasta scala, ha chiesto l’organizzazione di una conferenza di pace internazionale. Philippe, dal canto suo, ha accusato Le Pen di eccessiva morbidezza nei confronti della Russia e ha affermato che, se lei dovesse arrivare al potere, l’Ucraina potrebbe rimanere senza il sostegno della Francia. 🗳️ Le elezioni presidenziali in Francia si terranno nella primavera del 2027. Secondo gli attuali sondaggi, Marine Le Pen raccoglie circa il 35% dei consensi e supera Édouard Philippe, sostenuto da circa il 15% degli elettori. Per l’Ucraina, l’esito delle elezioni francesi potrebbe avere un’importanza fondamentale, poiché la Francia rimane uno degli Stati chiave dell’UE in materia di sostegno militare e politico all’Ucraina. Testi tratti da UNIAN.UA
CRASA APS festeggia il suo secondo anniversario: l'associazione porta avanti progetti a favore degli ucraini in Italia
L'associazione C.R.A.S.A. APS (Comunità di rifugiati: attività, sviluppo, arte) festeggia il secondo anniversario dalla sua fondazione. In questo periodo, l'organizzazione ha realizzato una serie di progetti sociali, benefiche, culturali e di informazione per la comunità ucraina di Napoli. Tra le iniziative chiave dell’ultimo anno figura il calendario benefico «Donne ucraine in Italia». L’associazione ha inoltre organizzato due pranzi di beneficenza, durante i quali sono stati raccolti fondi a sostegno dell’Ucraina e poi devoluti a partner e organizzazioni benefiche. Uno dei progetti più ambiziosi di CRASA APS è stato l’UA Service Hub, una piattaforma online basata sul sito work.crasa.team per la ricerca di professionisti e servizi ucraini all’estero. Il progetto è stato realizzato con risorse proprie e attualmente il team continua a lavorarne allo sviluppo e all’ampliamento delle opportunità per i professionisti ucraini. Quest’anno CRASA APS è entrata a far parte della rete NAU — Network Associazioni per l’Ucraina, che riunisce organizzazioni impegnate a sostegno dell’Ucraina e degli ucraini. Un importante ambito di attività dell’associazione rimane il sostegno psicologico. Nell’ambito del MindSpace Forum, i partecipanti hanno discusso di adattamento, ricerca del proprio posto nel mondo e costruzione di una nuova vita in un altro Paese. CRASA APS partecipa attivamente a eventi culturali e patriottici volti a promuovere l’Ucraina in Italia. L’associazione ha organizzato una mostra fotografica di fotografi ucraini e il 23 agosto ha tenuto a Napoli una manifestazione in occasione del 35° anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina. Alle attività dell’associazione partecipano partner, volontari e rappresentanti della comunità ucraina. Tra i partner informativi di CRASA APS figura la rivista BusinessWoman. «Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini in questi due anni. Ringraziamo i nostri partner, gli amici, i partecipanti ai nostri eventi, i volontari e tutti coloro che sostengono i nostri progetti», affermano dall’associazione, sottolineando che intendono continuare a sviluppare nuovi progetti, partnership e opportunità per gli ucraini in Italia. Sostieni l’attività di CRASA APS Chiunque desideri sostenere l’attività dell’associazione, i suoi progetti sociali, beneficenti e culturali, può effettuare una donazione. C.R.A.S.A. APS Comunità di rifugiati: attività, sviluppo, arte 📧 apscrasa@gmail.com Beneficiario: CRASA APS Banca: Banca Popolare Etica S.c.p. Codice filiale: 00009 FILIALE NAPOLI IBAN: IT16S0501803400000020000760 Ogni contributo aiuta la CRASA APS a proseguire il proprio lavoro a favore della comunità ucraina e a realizzare nuovi progetti in Italia.