Guerra e supporto

La voce della libertà a Venezia: un nuovo padiglione dedicato alla resistenza contro l'aggressione russa

12.07.2026
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La voce della libertà a Venezia: un nuovo padiglione dedicato alla resistenza contro l'aggressione russa

A Venezia è stato inaugurato il «Padiglione del (Dis)Senso» — uno spazio indipendente dedicato alla resistenza artistica. A Venezia, nell’ambito della 61ª Biennale di Venezia, è stato inaugurato il Padiglione del (Dis)Senso («Padiglione (Dis)Senso» — una piattaforma artistica indipendente dedicata alla libertà creativa, ai diritti umani e alla resistenza alle repressioni politiche. La mostra sarà aperta dal 7 luglio al 7 agosto nei locali dell’ex chiesa di San Leonardo. L’inaugurazione è avvenuta simbolicamente a quasi 50 anni di distanza dalla storica Biennale del Dissenso del 1977, che rappresentò un evento fondamentale per il movimento artistico dissidente.

Il progetto è stato ideato dall’iniziativa Arts Against Aggression e organizzato da Memorial Italia in collaborazione con Katya Margolis. È nato come risposta all’uso della cultura a fini politici, nonché come prosecuzione delle azioni artistiche di protesta contro la presenza dello Stato russo nelle sedi culturali internazionali. La mostra ha riunito artisti, curatori e attivisti provenienti da diversi paesi. I temi centrali sono stati la repressione politica, i diritti umani, l’esilio, la memoria culturale e il ruolo dell’arte come forma di resistenza.

Tra i progetti più significativi: l’installazione di Nadezhda Tolokonnikova (Pussy Riot), dedicata alle opere dei prigionieri politici; il progetto DecolonizArt dell’artista Pavel Rotets sulla memoria e l’identità culturale dei popoli colonizzati; il Little Queer Art Project — una mostra dedicata agli artisti e ai dissidenti LGBTQ+ in esilio; l’installazione «Death in Venice» dell’artista lettone Krists Salmanis; Invisible Pavilion — una campagna commemorativa urbana dedicata agli artisti ucraini caduti a causa della guerra. Il progetto è stato creato su iniziativa di Katia Margolis in collaborazione con NAU (Network Associazioni per l’Ucraina). Nel padiglione sono inoltre esposte le opere di Danil Tkachenko, Nadiya Skidan, Iryna Regina Hoffmann, Filip Pishchyk (Bluemoloko), Katia Margolis e altri artisti contemporanei. 

Gli organizzatori sottolineano che «Il Padiglione (Dis)Accordo» non è solo una mostra, ma uno spazio di dialogo, di riflessione sulle sfide contemporanee e di ripensamento collettivo del ruolo dell’arte in tempi di guerra e di sconvolgimenti sociali. Secondo quanto riferito dagli organizzatori, dal 4 giugno 2026 le autorità russe hanno inserito l’organizzazione Memorial Italia nell’elenco delle organizzazioni «estremiste e terroristiche». Tale decisione rientra nella legislazione della Federazione Russa e non implica il riconoscimento internazionale di tale status.

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