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Come trasformare un'idea in un'attività in proprio: un corso di formazione gratuito
Lavoro in Italia
15.09.2026

Come trasformare un'idea in un'attività in proprio: un corso di formazione gratuito

A ottobre prenderà il via un programma gratuito di formazione e accompagnamento rivolto a chi desidera avviare un’attività in proprio. 📚 100 ore di formazione — interamente online. Il programma è rivolto a giovani di età compresa tra i 18 e i 35 anni che non lavorano, sono in cerca di lavoro o sono disoccupati, nonché ai giovani partecipanti al programma GOL che soddisfano i requisiti richiesti. 💡 Il programma prevede: • idea e modello di business; • analisi del mercato e dei clienti; • marketing e vendite; • costi, ricavi e sostenibilità finanziaria; • elaborazione del Business Plan; • preparazione per l’eventuale ottenimento di finanziamenti per l’avvio di un’attività in proprio, in particolare Resto al Sud 2.0. 👥 Formato del corso: 🔹 60 ore di formazione di gruppo 🔹 40 ore di accompagnamento individuale 👩‍🏫 Docente: Maryna Sydorova. Ha esperienza nel mondo degli affari, nell’esportazione, nella gestione dei progetti, nell’orientamento professionale e nella formazione. 📩 Al momento si sta formando un gruppo per ottobre. Se siete interessati, scriveteci in privato per verificare se soddisfate i requisiti e ricevere informazioni dettagliate. 📲 WhatsApp: 327 697 4060

In Italia lavorano quasi 2,6 milioni di stranieri: rappresentano oltre il 10% del totale degli occupati
Lavoro in Italia
10.09.2026

In Italia lavorano quasi 2,6 milioni di stranieri: rappresentano oltre il 10% del totale degli occupati

In Italia continua a crescere il ruolo dei lavoratori stranieri. Nel 2025 nel Paese lavoravano quasi 2,6 milioni di cittadini di altri Paesi, pari al 10,7% del totale degli occupati. E proprio i lavoratori stranieri hanno determinato gran parte della crescita dell’occupazione: il numero di cittadini di paesi extra-UE occupati è aumentato del 3,6%, quello dei cittadini dell’UE dell’1,2% e quello degli italiani dello 0,5%.                  👷 Dove lavorano più spesso i migranti? 🔹 Altri servizi collettivi e alla persona: gli stranieri rappresentano il 29,8% dei lavoratori di questo settore. 🔹 Agricoltura — il 21,5% dei lavoratori è straniero. 🔹 Alberghi e ristoranti — 19,2%. 🔹 Edilizia — 17,9%. Allo stesso tempo, nel settore finanziario e assicurativo la quota di lavoratori stranieri è notevolmente inferiore — 1,6%, nei servizi di informazione e comunicazione — 3,1%, mentre nella pubblica amministrazione — solo lo 0,3%.      📈 L’Italia ha sempre più bisogno di lavoratori stranieri Nel 2025 le aziende italiane prevedevano oltre 1,3 milioni di assunzioni di lavoratori stranieri: si tratta di un dato record, pari a circa il 23% di tutte le assunzioni previste. Allo stesso tempo, in circa la metà dei casi i datori di lavoro hanno avuto difficoltà a trovare candidati idonei. Ciò significa che i lavoratori stranieri sono necessari all’economia italiana non solo oggi: la domanda di manodopera straniera continua a crescere. Tuttavia, persiste un divario nel tasso di disoccupazione tra stranieri e italiani.                            Nel 2025 era pari al 9,6% tra i cittadini di paesi extra-UE, al 7,8% tra i cittadini dell’UE e al 5,8% tra gli italiani. Il divario è particolarmente evidente tra le donne: il tasso di occupazione delle donne provenienti da paesi extra-UE era solo del 45,7%, mentre tra gli uomini era del 76%. Per gli ucraini ciò significa che il mercato del lavoro italiano sta gradualmente offrendo maggiori opportunità non solo nei settori tradizionali — assistenza, pulizie, agricoltura, ristorazione ed edilizia. Acquisiscono sempre maggiore importanza le competenze professionali, le qualifiche e i servizi che i migranti possono offrire autonomamente. 💙💛 Pertanto, è importante non solo cercare lavoro, ma anche mettere in evidenza le proprie competenze professionali. Va sottolineato che sulla piattaforma UA Service HUB i professionisti ucraini in Italia possono presentare i propri servizi, la propria esperienza e il proprio portfolio, nonché trovare clienti nella propria città e oltre i suoi confini.

Mikhail Fedorov rimarrà in Ucraina, nonostante il suo incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano
Lavoro in Italia
30.08.2026

Mikhail Fedorov rimarrà in Ucraina, nonostante il suo incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano

L'ufficio stampa dell'ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov ha fornito chiarimenti in merito alla sua nomina a consigliere del ministro della Difesa italiano Guido Crozetto in materia di innovazioni nel settore della difesa. Si è sottolineato che la precedente carica ricoperta da Fedorov non pone alcun limite al suo ruolo di consulente del governo di un altro Stato. La sua attività non prevede la divulgazione di segreti di Stato, né la trasmissione di informazioni riservate o di documentazione tecnica ad accesso limitato.  L’ufficio stampa ha sottolineato che il coinvolgimento di ex alti funzionari in qualità di esperti e consulenti di governi stranieri è una pratica internazionale diffusa. Fedorov, secondo quanto affermato, si occuperà principalmente dello scambio di esperienze gestionali e specialistiche nel campo della guerra tecnologica e delle innovazioni nel settore della difesa. «Tale collaborazione è importante anche per l’Ucraina, poiché rafforza la cooperazione con i paesi della NATO e le loro industrie della difesa, creando nuove opportunità per le aziende ucraine del settore defense-tech, per lo sviluppo congiunto e per i progetti di investimento», ha dichiarato l’ufficio stampa. È stato inoltre sottolineato che Fedorov continuerà a vivere e lavorare in Ucraina. Il suo obiettivo principale rimarrà l’assistenza all’Ucraina nella guerra contro la Russia. Secondo quanto riferito dall’ufficio stampa, parallelamente Fedorov intende realizzare altri progetti internazionali, in particolare lo sviluppo di un think tank e di un fondo per l’innovazione che investirà in tecnologie e armamenti ucraini. Ricordiamo che il 28 agosto Fedorov ha comunicato di aver accettato la proposta di Guido Crozetto di diventare suo consigliere.

A Mikhail Fedorov è stato offerto l'incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano
Lavoro in Italia
25.07.2026

A Mikhail Fedorov è stato offerto l'incarico di consigliere del ministro della Difesa italiano

Il ministro della Difesa italiano Guido Crosetto ha offerto all’ex ministro della Difesa ucraino Mykhailo Fedorov un incarico come consulente a Roma. Crosetto lo ha rivelato in un’intervista al quotidiano italiano «la Repubblica», come riporta Reuters. Secondo quanto riferito dal ministro italiano, ha telefonato a Fedorov il giorno successivo alle sue dimissioni e gli ha chiesto: «Quando vorrai venire a Roma a lavorare con me come consulente?» Crozetto ha elogiato il ruolo di Fedorov nella modernizzazione del settore della difesa ucraino, in particolare nello sviluppo delle tecnologie militari e nell’uso dei droni. Lo ha definito una delle persone che «hanno completamente cambiato le regole del gioco sul campo di battaglia». Fedorov, 35 anni, era in precedenza a capo del Ministero della Difesa ucraino. Il suo licenziamento ha suscitato un notevole clamore pubblico in Ucraina. Secondo quanto riportato dai media, il presidente Volodymyr Zelenskyy gli aveva offerto anche altri ruoli all’interno della sua squadra, ma Fedorov aveva dichiarato di non essere disposto ad accettare alcuna carica diversa da quella di ministro della Difesa. La proposta italiana è diventata un simbolo di sostegno e di riconoscimento della sua esperienza nel campo delle innovazioni in materia di difesa.

Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti
Lavoro in Italia
20.07.2026

Crisi del personale in Italia: mancano specialisti IT, operai edili e autisti

Il paradosso del mercato del lavoro italiano sta diventando sempre più evidente: il numero di posti vacanti è in aumento, ma trovare personale per molte professioni sta diventando sempre più difficile. La carenza di personale non riguarda solo i settori ad alta tecnologia, ma anche professioni del tutto comuni: dagli autisti di autobus e gli operatori sanitari agli operai edili, ai lavoratori del turismo e del settore culturale. Secondo quanto riportato dai media italiani (Rai News, Corriere della Sera, La Repubblica e La Stampa), il problema della carenza di personale nel settore dei trasporti in Piemonte sta costringendo i datori di lavoro a cercare lavoratori al di fuori dell’Italia. Ad esempio, la società di autobus Atap, che opera nelle province di Biella e Vercelli, ha avviato la ricerca di nuovi autisti in Marocco. A tal fine, con il sostegno del Consolato marocchino, è stato lanciato un progetto specifico per l’assunzione di lavoratori stranieri. Il motivo è una grave carenza di personale. Nella regione servono oltre 8.000 autisti, mentre i potenziali candidati sono solo circa 5.300. La situazione non è migliore nemmeno nel settore sanitario. Nella regione Piemonte mancano oltre 6.000 medici e infermieri, mentre i professionisti disponibili sono poco più di 4.300. Proprio per questo motivo le strutture sanitarie ricorrono sempre più spesso a personale proveniente dall’estero, mentre la legislazione vigente consente ai medici di lavorare fino a 72–73 anni. Allo stesso tempo cresce anche la domanda di specialisti IT. La regione ha bisogno di oltre 2.500 sviluppatori di software, ma per ora non si riesce a trovare il numero necessario di specialisti. Secondo i dati di UA Service Hub, la carenza di personale si fa sentire in modo particolarmente acuto nei settori del turismo e della cultura. Infatti, a fronte di quasi 21.000 posti vacanti, i potenziali candidati sono solo 183. Si tratta di guide turistiche, bibliotecari, animatori, tecnici del suono, operatori di musei e centri espositivi: professioni senza le quali è impossibile garantire il pieno funzionamento del settore turistico. Mancano inoltre operai edili qualificati e lavoratori con competenze tecniche. Allo stesso tempo, per le posizioni poco qualificate si osserva una situazione opposta. Ad esempio, per i posti vacanti di operai non qualificati nell’industria si candidano oltre 12.000 persone, mentre i datori di lavoro offrono meno di 4.000 posti di lavoro. Gli esperti sottolineano che la situazione del mercato del lavoro sta cambiando non solo a causa dello sviluppo tecnologico. Fattori determinanti sono l’invecchiamento della popolazione, il calo demografico, la rapida crescita del settore dei servizi e il cambiamento di atteggiamento dei giovani nei confronti delle professioni legate al lavoro fisico pesante o alla bassa retribuzione. Oggi l’Italia si trova sempre più spesso di fronte a una nuova realtà: creare posti di lavoro non è più sufficiente. La questione principale è un’altra: dove trovare persone disposte a ricoprirli.

I servizi più richiesti dagli ucraini in Italia | UA Service Hub
Lavoro in Italia
30.03.2026

I servizi più richiesti dagli ucraini in Italia | UA Service Hub

Nel breve periodo di attività della piattaforma UA Service Hub (work.crasa.team) si è già delineato un quadro chiaro della domanda tra gli ucraini residenti in Italia. Il servizio è rivolto principalmente ai rifugiati e ai migranti ucraini che si stanno integrando attivamente nel contesto europeo, alla ricerca di lavoro, clienti e servizi essenziali. L'analisi ha mostrato che le richieste più popolari non provengono dall'Ucraina, ma proprio dall'Italia, dove la comunità ucraina è una delle più grandi d'Europa. Le persone hanno bisogno di servizi rapidi, chiari e accessibili da parte dei propri specialisti di lingua ucraina. La domanda maggiore riguarda i servizi culinari e la preparazione dei pasti. Gli ucraini in Italia cercano attivamente cuochi a domicilio, catering, prodotti da forno e la preparazione di piatti tradizionali. Ciò è legato sia alla nostalgia per la cucina casalinga, sia alla domanda di servizi per eventi nella diaspora. Il secondo posto è occupato dalla sartoria e dai servizi di cucito. Molte artigiane ucraine lavorano in questo settore, e la domanda è determinata dal desiderio di ottenere abiti personalizzati di qualità o di far riparare i propri capi senza barriere linguistiche. Il terzo posto è stabilmente occupato dai servizi di tuttofare. In Italia gli ucraini lavorano spesso nel settore dei servizi domestici, quindi le richieste di riparazioni, idraulica, elettricità e installazione di elettrodomestici sono sempre attuali. Da segnalare a parte la crescente domanda di servizi di fotografi, videografi e montatori. Gli ucraini in Italia sviluppano attivamente attività commerciali, blog, marchi personali, organizzano eventi e hanno bisogno di contenuti di qualità. La piattaforma UA Service Hub è stata creata come spazio unico per la ricerca e la fornitura di servizi tra gli ucraini in Italia. Aiuta a trovare rapidamente un professionista senza barriere linguistiche, a concordare direttamente e a ottenere un servizio di qualità da specialisti verificati. Il servizio work.crasa.team diventa uno strumento importante per l'integrazione degli ucraini nel nuovo ambiente, unendo domanda e offerta in un unico posto.

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