Una pubblicità estone ha “scaldato gli animi” dei russi: un produttore di carne si è ritrovato al centro di uno scandalo
Uno dei maggiori produttori di prodotti a base di carne in Estonia, la società Rannarootsi Lihatööstus, ha pubblicato un post pubblicitario sulla propria pagina Facebook, in cui alcuni hanno intravisto un riferimento ai russi “arrostiti” alla griglia.
Come riporta la testata «Evropeiska Pravda», la notizia è stata diffusa dall’ERR.
Nell’immagine, due uomini con bandiere ucraine sulle maniche delle magliette stanno grigliando della carne sullo sfondo di colonne di fumo che si levano in alto e che ricordano molto gli effetti di attacchi militari. La pubblicità del prodotto è accompagnata da uno slogan in lingua estone: «Õige grill muudab kibeda sibula magusaks» («Il giusto barbecue rende dolce la cipolla amara»).
Una parte degli utenti dei social network ha visto nel post un riferimento alla guerra della Russia contro l’Ucraina e un’espressione di incitamento all’odio. A suscitare le polemiche più accese è stata la parola «sibul» («cipolla»), che in un determinato contesto colloquiale può essere utilizzata come soprannome dispregiativo per indicare i residenti di lingua russa in Estonia.
L’amministratore delegato e membro del consiglio di amministrazione di Rannarootsi Lihatööstus, Karmo Axel, ha dichiarato che l’azienda non ha voluto attribuire alcun sottotesto politico alla pubblicità. «Questo è direttamente collegato al nostro prodotto e al suo ingrediente: la cipolla caramellata. Il testo si riferisce proprio a questo prodotto», ha detto Axel.
Alla domanda se l’azienda fosse a conoscenza dell’esistenza di un altro significato della parola «sibul», il dirigente ha risposto di averlo appreso solo dopo la pubblicazione. Anche la componente visiva della pubblicità ha suscitato alcune domande, in particolare le colonne di fumo sullo sfondo e le bandiere ucraine. Secondo Axel, questa immagine è stata ispirata dall’attualità.
Va ricordato che a maggio il Ministero degli Esteri russo aveva dichiarato di voler presentare una denuncia contro i Paesi baltici dinanzi alla Corte internazionale di giustizia dell’ONU a causa delle presunte vessazioni nei confronti dei russi etnici. In risposta a ciò, il Ministero degli Affari Esteri estone ha sottolineato che tali dichiarazioni hanno lo scopo di distogliere l’attenzione dalle azioni della Russia stessa, in particolare dai suoi attacchi contro obiettivi civili in Ucraina.