«Mariupol prima e dopo l’aggressione russa»: in Italia si parlerà dei prigionieri di guerra ucraini
L'11 settembre, nella città italiana di Lamezia Terme, si terrà un evento pubblico dal titolo «Mariupol prima e dopo l'aggressione russa», dedicato al destino degli ucraini che si sono ritrovati sotto l'occupazione russa e in prigionia.
Alla discussione parteciperanno i sindaci di Lametia Terme, Filadelfia e Maida, rappresentanti di associazioni italiane e ucraine, nonché esponenti politici di vari livelli.
È previsto anche un collegamento in diretta con Petro Andriushchenko, ex consigliere del sindaco di Mariupol. Durante l’incontro si parlerà della vita degli ucraini sotto occupazione, degli ostaggi civili e militari, nonché dei meccanismi per la liberazione delle persone dalla prigionia russa e dalla detenzione illegale.
Particolare attenzione sarà dedicata alla questione della tutela degli ostaggi civili: cosa significa, come funziona e perché l’attenzione internazionale su persone specifiche possa costituire un importante strumento di pressione sulla Russia.
Si discuterà inoltre della necessità di rafforzare la sicurezza informatica, il sostegno politico ed economico all’Ucraina, nonché di preservare i programmi sociali per gli ucraini che sono stati costretti ad abbandonare le proprie case a causa della guerra.
🖼️ Due mostre: dedicate a coloro a cui è stata tolta la voce
Nell’ambito dell’evento saranno presentate due mostre tematiche:
▫️ «Ostaggi civili» — dedicata agli ucraini che si trovano in prigionia in Russia;
▫️ «Olenivka» — dedicata ai prigionieri di guerra ucraini detenuti nel campo di lavoro di Olenivka, nella zona occupata.
Gli organizzatori mirano non solo a raccontare i crimini dell’aggressione russa, ma anche a coinvolgere nuove persone nel sostegno agli ostaggi civili ucraini. Tra gli obiettivi principali dell’evento vi è quello di trovare persone e organizzazioni disposte a prendersi cura di almeno un ostaggio civile, attirare l’attenzione sulla sua storia e contribuire a diffondere informazioni sulla detenzione illegale degli ucraini.
Si parlerà in particolare dei programmi destinati ai bambini ucraini, che li aiutano a ritrovare un senso di sicurezza, di cura e la possibilità di rimanere bambini nonostante la guerra.