Conferenza a Napoli: gli italiani ricordano la tragedia di Chornobyl
Il 13 aprile, presso il municipio di Napoli, si è tenuta una conferenza in occasione del 40° anniversario dell'incidente alla centrale nucleare di Chernobyl, una tragedia che ha cambiato per sempre il corso della storia e che è diventata un monito per l'umanità intera. Secondo quanto riferito dal Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli, all’evento hanno partecipato i soccorritori che hanno affrontato le conseguenze del disastro: il medico Volodymyr Yuriyovych Chartorinsky e l’attivista del movimento di Chernobyl, il colonnello in pensione delle Forze Armate dell’Ucraina Serhiy Yaroslavovych Vashchuk. I soccorritori hanno condiviso le loro testimonianze sulla minaccia senza precedenti che l’umanità si è trovata ad affrontare a seguito del disastro di Chernobyl. È proprio grazie al coraggio, alla dedizione e all’elevata professionalità dei soccorritori che è stato possibile scongiurare una catastrofe nucleare ancora più grave, le cui conseguenze avrebbero potuto avere un impatto devastante su tutto il continente europeo. Il Console Generale dell’Ucraina a Napoli, Maksym Kovalenko, ha sottolineato che l’umanità deve ricordare questa terribile tragedia e fare tutto il possibile per prevenire catastrofi simili, ora e in futuro. Infatti, l’aggressione russa contro l’Ucraina — in particolare l’occupazione della centrale nucleare di Zaporizhzhia e gli attacchi con i droni alla centrale nucleare di Chernobyl — comporta il rischio di nuove catastrofi che non conoscono confini. A sua volta, il vicesindaco di Napoli, Vincenzo Santagata, ha espresso profonda solidarietà al popolo ucraino e ha assicurato il suo continuo e completo sostegno. Basandosi sulla sua esperienza medica, ha sottolineato l’effetto letale degli isotopi radioattivi rilasciati durante gli incidenti negli impianti nucleari, evidenziando la gravità di tali minacce per la vita e la salute delle persone. «Il Consolato Generale dell’Ucraina a Napoli è sinceramente grato al popolo italiano, in particolare agli amici napoletani, che per lungo tempo hanno accolto per cure i bambini ucraini vittime dell’incidente», si legge nel post del Consolato su Facebook. Napoli continua anche oggi ad aiutare attivamente l’Ucraina. In particolare, l’Ordine dei Farmacisti di Napoli, presieduto da Vincenzo Santagata, invia regolarmente medicinali come aiuto umanitario alle strutture sanitarie ucraine. Allo stesso tempo, l'Ordine degli Avvocati di Napoli, insieme alla società «Capri Campus» e in collaborazione con il Dipartimento di Emergenza della Regione di Kiev, partecipa al monitoraggio di sicurezza dello spazio aereo intorno alla centrale nucleare di Chernobyl utilizzando droni e sonde speciali. Ricordiamo che il disastro di Chernobyl è uno dei più gravi incidenti tecnologici nella storia dell'umanità, avvenuto il 26 aprile 1986 nella centrale nucleare di Chernobyl. L'esplosione nel quarto reattore ha provocato una massiccia fuoriuscita di sostanze radioattive. A seguito dell'incidente, centinaia di migliaia di persone sono state evacuate e vaste aree dell'Ucraina e di altri paesi hanno subito contaminazione radioattiva.